Wikipedia carbon 14 dating

29-Jul-2017 14:29

I pezzi del terzo campione di controllo (mantello di san Luigi d'Angiò) invece furono consegnati senza essere chiusi in cilindri.

Il 13 ottobre 1988, durante una conferenza stampa, il cardinale Ballestrero annunciò i risultati: il carbonio 14 ha fornito una datazione compresa tra il 1260 e il 1390, con una confidenza del 95%.

Christopher Ramsey, direttore del laboratorio di Oxford che eseguì la datazione, ha accettato di collaborare con Jackson per verificare la sua teoria.

Egli ha precisato però che, diversamente da quanto inizialmente riportato da alcuni media nel commentare la sua collaborazione « campioni che abbiamo testato finora, campioni di lino riscaldati e conservati con monossido di carbonio, non hanno rivelato alcuna reazione con questo gas.

A tal scopo, nel 1982 una commissione guidata dal chimico Robert H. Gove dell'Università di Rochester, si occupò di interpellare diversi laboratori specializzati in datazioni di piccoli campioni.

Sei laboratori diedero la disponibilità a eseguire le datazioni.

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Già nel 1998, proprio a seguito delle affermazione di Dmitri Kouznetsov, due studi avevano mostrato l'inconsistenza della tesi.

Quest'ultimo dato, arrotondato ai 10 anni più vicini, costituì il risultato annunciato dal cardinale Ballestrero e pubblicato su Nature.

Coloro che ritengono la Sindone un'autentica reliquia hanno mosso diverse critiche all'esame effettuato.

Secondo la loro analisi, le 12 datazioni che sono state prodotte dai 3 laboratori non possono essere considerate come provenienti da un'unica ignota grandezza ed è quindi probabile la presenza di una contaminazione ambientale nel pezzetto di stoffa analizzato che ha agito in modo non uniforme, ma in modo lineare, aggiungendo un effetto sistematico non trascurabile.

Essi calcolano che se questo effetto sistematico proseguisse in modo lineare su tutta la lunghezza della Sindone, potrebbe produrre una variazione della data radiocarbonica di ben 20.000 anni.

Già nel 1998, proprio a seguito delle affermazione di Dmitri Kouznetsov, due studi avevano mostrato l'inconsistenza della tesi.Quest'ultimo dato, arrotondato ai 10 anni più vicini, costituì il risultato annunciato dal cardinale Ballestrero e pubblicato su Nature.Coloro che ritengono la Sindone un'autentica reliquia hanno mosso diverse critiche all'esame effettuato.Secondo la loro analisi, le 12 datazioni che sono state prodotte dai 3 laboratori non possono essere considerate come provenienti da un'unica ignota grandezza ed è quindi probabile la presenza di una contaminazione ambientale nel pezzetto di stoffa analizzato che ha agito in modo non uniforme, ma in modo lineare, aggiungendo un effetto sistematico non trascurabile.Essi calcolano che se questo effetto sistematico proseguisse in modo lineare su tutta la lunghezza della Sindone, potrebbe produrre una variazione della data radiocarbonica di ben 20.000 anni.Ernesto Brunati e Remi Van Haelst avrebbero rilevato degli errori nei calcoli statistici pubblicati nell'articolo di Nature: rifacendo i calcoli corretti si otterrebbe un significance level dell'1% invece del già basso 5% pubblicato. Walsh, dai dati pubblicati risulterebbe un gradiente lineare della concentrazione di C14 nel campione, il che dimostrerebbe che i campioni fossero "inquinati" e di conseguenza invaliderebbe il risultato dell'esame.